Violata la Costituzione

Articolo apparso oggi, 10 settembre, su “La Tribuna di Treviso” del presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

 

LIBERTA’ DI CULTO

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ISLAM, VIOLATA LA COSTITUZIONE

 

UMBERTO LORENZONI

 

Il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, con le sue continue esternazioni contro i musulmani e le sue assurde, inqualificabili e vergognose minacce contro chi li aiuta mettendo a loro disposizione un locale dove poter pregare, riesce, ancora una volta a polarizzare su di sé l’attenzione del pubblico e rimanere nuovamente sotto i riflettoridella notorietà. La più insensata, arrogante e inopportuna delle minacce è quella di sottoporre «ai raggi X» il proprietario dell’immobile per controllare se è possibile mandarlo in galera. Siamo ormai arrivati a Treviso allo stato di polizia? Prosegue imbufalito: «Nessun islamico andrà a pregare in quelle riunioni». Non ancora soddisfatto di questo, ecco il ricatto immediato ai suoi cittadini: «Dico ai cittadini che è inutile che vengano a chiedermi sempre di riparare i tombini o le luci. Ora voglio una mano da loro: mi devono dire cosa succede di giorno o di notte nei territori in cui vivono, se ci sono assembramenti del genere. Altrimenti le richieste finiscono a mare. Tutti devono vigilare, siano essi impiegati, poliziotti o netturbini».
 Atteggiamenti del genere mettono a dura prova la capacità di sopportazione, ma dopo aver ricordato a Gentilini che il Comune non è una proprietà privata cerchiamo di rispondere in modo sereno e pacato a queste esternazioni.
 Gentilini, nel suo intimo, può pensare, sui Mussulmani, ciò vuole ed esternare da libero cittadino, come crede, le sue opinioni, perché abbiamo combattuto e riconquistato la libertà anche per coloro che dimostrano di non saperla apprezzare, ma, come rappresentante delle Istituzioni, egli non può abusare della sua carica per calpestare i principi garantiti della Costituzione democratica repubblicana alla quale anche lui, qualche tempo fa, come sindaco, ha giurato fedeltà.
 E, a questo proposito, ci permettiamo di ricordargli, gli articoli che la nostra Costituzione ha predisposto a completamento di quanto sancito dal suo articolo 3, e precisamente:
 Art. 8 – Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
 Art 19 – Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purchè non si tratti di riti contrari al buon costume.
 Art. 20 – Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere cause di speciali limitazioni legislative né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.
 Vorremmo anche ricordare al vice sindaco Gentilini, che la maggioranza degli elettori del Comune di Treviso, in occasione del referendum confermativo svoltosi nella primavera del 2006, ha respinto il tentativo «dei quattro saggi di Lorenzago» di stravolgere la Costituzione del 1948 che, pertanto, è rimasta in vigore e deve essere rispettata ed applicata.
 Ci auguriamo che le autorità istituzionali, Prefetto, Questore e Procuratore della Repubblica, vigilino sull’applicazione della Costituzione ed intervengano, senza remore, in difesa di uno dei suoi principi fondamentali: la libertà di culto.
 Per finire, nelle sue farneticanti esternazioni, il nostro vice sindaco, ha promesso nei confronti dei Mussulmani: «Userò il pugno d’acciaio». Vorremmo, dimessamente, far presente al nostro vice sindaco, che la Storia ci tramanda un’espressione analoga pronunciata da un illustre decisionista dei tempi bui, che si era messo in testa di conquistare il mondo e che con l’enfasi propria di uno che sembrava nato da un incrocio tra l’ammiraglio Nelson e Fracanapa, mentre si apprestava ad aggredirla, pronunciava una frase roboante ed arrogante: «Noi spezzeremo le reni alla Grecia». Come è andata a finire lo ripete ancora quella grande maestra di vita che è la Storia.

Umberto Lorenzoni

presidente provinciale ANPI

Violata la Costituzioneultima modifica: 2008-09-10T16:55:20+02:00da sdtv
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