GENTILINI OLTRE OGNI LIMITE

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L’ultima efferatezza di Giancarlo Gentilini è quella di minacciare i cittadini trevigiani: nessuna accoglienza alle loro richieste personali fino a quando non faranno i delatori, per denunciare quelli che “il sceriffo” chiama “assembramenti” (e che in italiano si dicono riunioni) di musulmani.

Ormai mancano le parole, di fronte alle ripetute, esibite manifestazioni di cultura razzista e fascista del vicesindaco di Treviso. Evidentemente in Italia ogni sproloquio è lecito, in particolare ai politici della destra leghista tutto è concesso, simpatizzare per i nazi skin, esaltare i canti fascisti, evocare “pulizia etnica”, “carri piombati” e “forni crematori”, in una sorta di delirante spirale di stentoreo virilismo, ben rappresentato nel suo versante grottesco dalla imitazione che Fiorello fa di La Russa, ma che in Gentilini, oltre ad una malinconica piega senescente, ha anche un inquietante risvolto pratico, quando si traduce in atti persecutori nei confronti delle minoranze presenti sul territorio. Non si può definire altrimenti l’accanimento con il quale l’Amministrazione leghista di Treviso, ma in generale tutto l’enorme blocco di potere leghista che impera sulla nostra provincia, fa di tutto per impedire ai cittadini e ai lavoratori di origine straniera credenti in una religione diversa da quella della maggioranza, di potere avere un luogo nel quale trovarsi a pregare. Un elementare diritto alla libertà di culto viene conculcato in maniera ottusa e crudele sulla base di fobie alimentate ad arte da politici cinici e spregiudicati che su quelle paure lucrano elettoralmente. Ben spalleggiati, come sempre, da un sistema informativo pigro e conformista che fa da cassa di risonanza a qualsiasi schiamazzo allarmista e xenofobo dei nostri politicanti o di qualche falso profeta di sventura.

Ma davvero qualcuno può ritenersi maggiormente sicuro, solo perché a delle persone viene impedito di ritrovarsi a pregare secondo il loro rito e la loro fede ?

Davvero ci siamo ci siamo lasciati imbottire fino a tal punto dalla gretta e livorosa propaganda di aizzatori interessati da scordare verità elementari, e mettere in sordina ogni sentimento di umanità, fino a gioire per la persecuzione di una minoranza inerme ?

Il pensiero violento della destra ama costringere tutte le questioni sociali, culturali ed etiche, dentro il recinto dell’ordine pubblico; la repressione e la costrizione diventano così l’attività principale del governare, e in questa schema anche le performance propagandistiche più bieche possono avere libero corso e trovare facili consensi.

Con pazienza e convinzione, senza tentazioni di lasciarsi guidare dalla corrente del cattivo senso comune, bisogna che le forze sociali e politiche democratiche si prendano cura dei fondamenti del nostro essere una società aperta e democratica, perché non smetta di esserlo. I testi non mancano, quella Costituzione che ci ha reso una nazione libera e democratica ci parla ancora e in modo inequivocabile ci dice: “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.” (Art. 19).

Anche Gentilini, da sindaco, ha giurato di “osservare lealmente la Costituzione”. E’ ora che lo faccia.

                                                                                                                     Luca De Marco  coordinatore provinciale Sinistra Democratica

GENTILINI OLTRE OGNI LIMITEultima modifica: 2008-09-02T16:59:00+02:00da sdtv
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