l’equità sia giustizia sociale

L’assemblea federale di Treviso di Sinistra Ecologia Libertà, valutato i primi passi del Governo Monti e della sua nuova maggioranza, ribadisce le proprie priorità rispetto alle politiche necessarie per far uscire il paese dal momento difficile:

 paghi chi non ha mai pagato, e dunque lotta senza quartiere all’evasione  e all’elusione fiscale, anche sperimentando misure innovative (perché non fare un accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali all’estero ?)

 paghi chi ha le spalle coperte, e dunque patrimoniale, seria e non di facciata o light, per recuperare risorse da redistribuire diminuendo le tasse ai redditi medio bassi.

tassare le rendite finanziare, lavorare per l’introduzione in Europa della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie speculative

 tagliare le spese militari, per recuperare soldi da investire in scuola e sanità, massacrate dai continui tagli.

 La prima, grande opera pubblica di cui c’è bisogno nel nostro paese è la messa in sicurezza del territorio: rilanciare la manutenzione e le opere di prevenzione del dissesto, significa rilanciare l’occupazione e l’economia, molto più che con le grandi opere.

 Pare che il Governo intenda perseguire altre priorità, a cominciare dalle pensioni. Riteniamo che non vi sia bisogno di interventi peggiorativi delle condizioni dei lavoratori. Far lavorare di più le italiane e gli italiani e ridurre loro l’importo delle pensioni future, difficilmente basterà a sanare i conti pubblici, ma sicuramente peggiorerà i conti privati e le condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Così come non serve a rilanciare la crescita economica l’aggiramento dell’art. 18 o la facilitazione a licenziare, se non nelle costruzioni astratte e ideologiche di qualche teorico molto poco pratico.

 Attendiamo perciò il contenuto concreto dei provvedimenti annunciati, e misureremo a partire dai nostri programmi quanto le scelte del Governo e della maggioranza che lo sostiene siano per noi condivisibili.

 Dal nostro punto di vista, la crisi finanziaria ed economica, che nasce dalla disuguaglianza sociale che negli USA ha prodotto la bolla dei mutui sub-prime , non può essere superata alimentando nuove disuguaglianze e ingiustizie sociali.

 L’equità annunciata dal governo nei provvedimenti, secondo noi non significa dare un colpo al cerchio e uno alla botte, ma non può che voler dire “maggiore giustizia sociale”.8959ccd88a33f008418d1652b249c0c7_XL.jpg

Treviso, 1 dicembre 2011

 

 

l’equità sia giustizia socialeultima modifica: 2011-12-03T09:24:00+00:00da admin
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