Il sindaco di Conegliano certifica il fallimento dell’accordo di programma sul Menarè

Il sindaco di Conegliano ha scritto a Provincia, Regione, Anas e ai Sindaci di Colle Umberto e Vittorio per sollecitare il rispetto dei tempi previsto dall’accordo di programma sul Menarè. In particolare per quanto riguarda l’opera, in comune di Conegliano, di sistemazione dell’incrocio semaforico a metà Menarè.

Anche dal Sindaco di Conegliano arriva dunque una conferma alla nostra denuncia, oggetto di una lettera a Muraro nella quale un mese fa evidenziavamo come tutta la tempistica prevista dall’accordo non sia rispettata. Lettera alla quale attendiamo ancora risposta.

Ricordiamo che l’accordo sul Menarè nasce dalla volontà di Regione, Provincia e comuni di Colle Umberto, Conegliano e Vittorio Veneto, dunque anche del Sindaco di Conegliano, di trovare uno strumento per consentire all’Impresa Tonon di realizzare un nuovo centro commerciale sul Menarè, dove sorgeva la scuola per l’agricoltura, dopo che il Tar e poi il Consiglio di Stato hanno annullato il Piruea, cioè l’accordo urbanistico tra Provincia e comune di Colle Umberto per passare l’area da agricola a commerciale e consentire la realizzazione di un centro commerciale. Per motivare questo nuovo accordo e il coinvolgimento di un soggetto privato, i contraenti hanno previsto di affidare le opere pubbliche più importanti, la sistemazione dell’incrocio semaforico e la rotatoria di accesso alla zona industriale, all’impresa Tonon, e di tenere per sé le opere minori, come le piste ciclabili. Tanto che il comune di Conegliano ha accettato di stornare il contributo che la Regione gli aveva già destinato nel dicembre 2009, anche per la sistemazione dell’incrocio che oggi pure il Sindaco Maniero sollecita, alla realizzazione di piste ciclabili, e di lasciare in mano all’impresa Tonon la progettazione e la realizzazione dell’opera. Si potrebbe dunque dire “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

Sappiamo che dopo la nostra sollecitazione a Muraro affinché si annulli l’accordo, visto che è nato male e non viene rispettato, si è svolta una riunione del comitato di vigilanza per l’attuazione dell’accordo, costituito da un rappresentante per ogni soggetto firmatario. La lettera del Sindaco Maniero testimonia come vi siano “impedimenti d’ordine tecnico-progettuale che risultano estranei alla specifica situazione del suddetto incrocio”. Significa che l’impresa Tonon non rispetta i tempi previsti dall’accordo (che, ricordiamo, erano 3 mesi per la progettazione definitiva e 9 mesi per la realizzazione completa della sistemazione dell’incrocio, a partire dal marzo 2010) perché in attesa della certezza assoluta di poter realizzare il centro commerciale ? Sarebbe evidentemente un fatto di gravità assoluta. E’ noto che l’impresa ha chiesto un indennizzo di 17 milioni di euro a Provincia e Comune di Colle Umberto se non potrà fare il centro commerciale, e che contro l’accordo in essere è stato presentato un nuovo ricorso al Tar dai cittadini. Ma questo interesse privato, del tutto legittimo, non può in alcun modo essere di ostacolo alla realizzazione di opere pubbliche. Quell’accordo è nato male e prosegue peggio. Siamo soddisfatti che la nostra iniziativa abbia messo in moto una serie di azioni e sollecitazioni, ma riteniamo che la cosa migliore sia archiviare questa brutta pagina amministrativa e che gli enti pubblici diano tempi certi per la realizzazione delle opere, senza mescolare le esigenze della collettività alle esigenze di un singolo soggetto privato.

Luigi Amendola, consigliere provinciale SEL

Luca De Marco, coordinatore provinciale SEL

Il sindaco di Conegliano certifica il fallimento dell’accordo di programma sul Menarèultima modifica: 2011-07-13T17:15:00+00:00da admin
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