Il caos delle tessere elettorali è l’ennesima porcata della Lega e dei suoi ministri

 Per tagliare otto consiglieri provinciali, i comuni spenderanno un sacco di soldi. Per importi di molte volte il risparmio ottenuto. Tutto grazie ai ministri della Lega.

E pensare che bastava tagliare lo stipendio del presidente del consiglio provinciale

fila.jpgper avere lo stesso risparmio senza rompere le scatole a tutti gli elettori della

provincia e ai Comuni.

 

Il cambio delle tessere elettorale e come viene gestito dal comune di Treviso, rappresentano davvero un esempio di mala amministrazione e di magoverno. Perché rompere le scatole ai cittadini, per consentirgli di esercitare un loro diritto fondamentale, fintanto che siamo una democrazia, almeno formalmente, come quello del voto ?calder.jpg

E oltre ai fastidi creati ai cittadini, comunque venga gestita la cosa ci saranno spese ingenti a carico dei bilanci comunali già vessati dal vampiresco e centralista governo Bossi-Berlusconi.

Ma il cambio di tessera elettorale perché si fa ? Non per un caso del destino, neppure perché le tessere siano scaduto o altro, ma solo perché il ministro Calderoli, specialista in porcate, ha fatto approvare lo scorso anno un taglio di circa il 20% degli amministratori “poveri”, quelli delle provincie e dei comuni, con la scusa del taglio dei costi della politica. Il taglio è, come sempre quando opera questo governo, indiscriminato, salvo eccezione per i più potenti. Nel milleproroghe recentemente approvato, infatti, il Governo ha eliminato il taglio del 20% per i consiglieri dei grandi comuni come Roma e Milano.

In Provincia di Treviso questo comporterà la riduzione di consiglieri comunali e assessori in tutti gli enti che vanno al voto. Ed effettivamente pare fondamentale per il Bilancio dello stato ridurre il numero di consiglieri comunali a Volpago del Montello o a Cordignano. Bisogna colpire i privilegi di questi consiglieri che ogni anno si portano a casa anche 150-200 euro (lordi), un vero scandalo ! Meno male che c’è la Lega al governo che colpisce gli sprechi !

Ma nel caso dei consiglieri provinciali, poiché il loro numero è uguale a quello dei collegi nei quali è diviso il territorio provinciale, la loro riduzione ha comportato la riduzione dei collegi, e dunque sono stati rivisti i confini di tutti i nuovi collegi e di conseguenza cambia la numerazione del collegio per le provinciali indicato nella tessera elettorale. Ovviamente il genio che ha partorito questa inutile riduzione della partecipazione non aveva tenuto in considerazione questa conseguenza.

E chi paga adesso l’esborso immenso per la stampa, la consegna, il lavoro straordinario, le aperture prolungate degli uffici, per cambiare il documento elettorale ?

E perché si sono ridotti i consiglieri, e dunque la rappresentanza dei cittadini, quando lo stesso risparmio lo si otteneva cancellando la norma sbagliata che attribuisce al presidente del Consiglio la stessa indennità di un assessore ? Ha senso che prenda lo stesso stipendio chi comunque si carica di alcune responsabilità e chi invece si limita a poco più che dare la parola e a presiedere le poche sedute del Consiglio, oltre a presenziare ad un sacco di inaugurazioni e di sagre, e può perciò tranquillamente continuare il proprio lavoro e aggiugnervi la ricca indennità parificata a quella di un assessore ?

Nell’operare questo insulso taglio alla democrazia si è seguito il solito criterio caro alla destra: forti con i deboli e deboli con i forti.

Adesso il conto delle spese a carico dei comuni e del fastidio ai cittadini andrebbe mandato a chi regge il ministero dell’Interno e a chi ha promosso la legge, Maroni e Calderoli. Siamo di fronte maroni-tamburello.jpgall’ennesima pataccata di governanti del tutto inadeguati e incompetenti, capaci solo di combinare guai e creare danni.

Secondo noi i costi impropri della politica non sono quelli per garantire la partecipazione democratica alle decisioni delle comunità locali, ma quelli che mantengono una casta di potenti intoccabili e super privilegiati. La Lega e il Governo se la prendono con i consiglieri comunali e provinciali per non dover metter mano ai super trattamenti di consiglieri regionali e parlamentari. Con il risultato che i costi per le casse pubbliche, con quello che verrà a costare il pastrocchio della consegna delle tessere, saranno di gran lunga maggior dei risparmi ottenuti con il taglio di otto consiglieri provinciali. Per non smentirsi, una vera porcheria dei soliti con il fazzolettino verde.

Luca De Marco

 

Il caos delle tessere elettorali è l’ennesima porcata della Lega e dei suoi ministriultima modifica: 2011-04-05T13:01:00+00:00da admin
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