Piruea di Bidasio: giustizia è fatta

Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per la sentcave.jpgenza con la quale il Consiglio di Stato ha definitivamente affossato un altro dei frutti avvelenati della triste stagione dei PIRUEA. Quello di Bidasio era un caso particolarmente efferato di aggressione al territorio. Con la scusa di riqualificare un’area martoriata dalle cave e di farne un laghetto naturalistico, attraverso il PIRUEA si sarebbe così scavato ancora, in barba ai limiti e alle leggi che regolamentano l’attività estrattiva, per abbassare il campo campagna e farci un laghetto. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del TAR e ha rigettato il ricorso del Comune di Nervesa.
Teoricamente i PIRUEA avrebbero dovuto essere dei programmi di riqualificazione urbanistica di aree degredate; nella pratica, si è cercato di far passare di tutto come PIRUEA per sfuggire a vincoli e a regole.
Il Consiglio di Stato ha scritto parole molto chiare, sul fatto che l’intervento del PIRUEA interesserebbe in gran parte un’area agricola, con coltivazioni da tutelare, e questo è in violazione della legge sui PIRUEA:il programma integrato riguarda unampia area agricola (lambito spaziale dellintervento passerebbe da 1.360.000 mq a 1.750.000 mq, con un aumento di circa il 25%), che non risulta affatto degradata, tanto che, come rivela il Tribunale amministrativo, tale era stata classificata sia dal Comune (in sede di adozione dello strumento urbanistico generale), sia dalla Regione (in sede di approvazione dello stesso), come zona da sottoporre a particolare tutela in considerazione del valore significativo delle sue coltivazioni.
Altrettanto chiaramente il Consiglio di Stato sostiene che quella che si voleva realizzare non era una operazione di recupero naturalistico, ma a tutti gli effetti una nuova enorme cava: L’appello non è convincente anche nella parte in cui contesta che il P.I.R.U.E.A. determini l’autorizzazione allo svolgimento di una attività di cava che, come tale, avrebbe richiesto il previo espletamento della procedure di VIA.
A differenza di quanto sostiene l’appellante, l’attività estrattiva di cui si discute integra unattività di cava in quanto si sostanzia in un movimento di terra connesso e seguito dalla commercializzazione del materiale estratto. Le opere in questione rientrano quindi nel campo di applicazione della legge regionale n. 10 del 1999 che impone la VIA per le cave e torbiere con più di 350.000 mc/anno di materiale estrattivo o di unarea interessata superiore a 15 ha (parametri tutti ampiamente superati dal P.I.R.U.E.A. in esame).
Almeno per questa volta, giustizia è fatta. Il territorio ringrazia.
Luca De Marco
Piruea di Bidasio: giustizia è fattaultima modifica: 2011-03-29T19:39:00+00:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento