centro sul menarè: il rimborso danni spetterebbe ai cittadini

Centro commerciale Menarè: Tonon spa chiede 16 milioni, ma dovrebbero essere i cittadini a chiedere un indennizzo a chi ha firmato l’accordo di programma

I legali della ditta Tonon spa di Colle Umberto hanno depositato in via precauzionale una richiesta di danni per 16 milioni di euro,a  Provincia, Regione e Comune di Colle Umberto, se non andrà a buon fine la realizzazione del Centro Commerciale sul Menarè. Il centro dovrebbe sorgere nell’aera agricola dove esisteva l’Istituto per l’Agricoltura Corazzin, che fu chiuso e spostato nel complesso Cerletti dall’allora amministrazione provinciale di Zaia. Tonon acquistò l’area dalla Provincia per farci un centro commerciale, ma il TAR, con la conferma del Consiglio di Stato, bloccò tutto perchè si era adottato uno strumento urbanistico, quello del PIRUEA, senza che ce ne fcemetificazone.jpgossero i presupposti.

La ditta Tonon insiste nella richiesta di risarcimento nel caso non andasse a buon fine la realizzazione del centro commerciale sul Menarè.
Premesso che dubitiamo fortemente della fondatezza della richiesta, che assomiglia più ad una minaccia, riteniamo che forse dovrebbero essere i cittadini a chiedere alla ditta Tonon un rimborso. Anzi, non solo alla Tonon spa ma a tutti i firmatari dell’accordo del marzo 2010: Provincia, Regione, Comuni di Conegliano, Vittorio e Colle Umberto. Un accordo fatto apposta per far fronte alle richieste di indennizzo avanzate già allora dalla ditta e che, per orchestrare una procedura straordinaria, prevedevano uno spostamento di finanziamenti di opere pubbliche già stanziati per legittimare la finalità pubblica dell’accordo con un privato. In realtà con quell’accordo venne cancellato il finanziamento che la Regione aveva concesso il 22 dicembre 2009 scorso al Comune di Conegliano per finanziare la rotonda in Zona Industriale e la sistemazione dell’incrocio semaforico del Menarè, 460.000 euro, dirottando quei fondi pubblici sulle piste ciclabili per poter dare al privato il ruolo di realizzatore delle opere più importanti. Con il particolare che l’accordo prevede che la rotatoria venga fatta solo DOPO il centro commerciale, che la sua realizzazione sia affidata non all’ente pubblico ma all?Impresa Tonon, e che per quanto riguarda i tempi di realizzazione si prevedono 18 mesi per la progettazione definitiva ed esecutiva, e altri 18 mesi dopo l’approvazione del progetto da parte dell’Anas (che ha 90 gg per esprimersi), e dopo che siano a posto tutte le procedure urbanistiche e gli espropri. In totale almeno 3 anni e mezzo ad essere molto ottimisti.
Per questo spostamento in avanti di un’opera pubblica urgente che oggi poteva già essere realizzata o in corso di realizzazione, come la rotonda di accesso alla Zona Industriale, e che invece è stata condizionata al soddisfacimento della richiesta di un privato, sono i cittadini che avrebbero ragione di pretendere un indennizzo da parte dei firmatari di quell’accordo.
Per quanto riguarda il centro commerciale, se ne sentiva poco l’esigenza anni fa, figuriamoci oggi, dove da un lato la crisi deprime i consumi, dall’altro l’offerta è già più che sufficiente, con il nuovo centro sorto a Conegliano e quello che aprirà a breve a Sacile.
Per soddisfare le richieste della ditta Tonon la Provincia ha addirittura inserito, con il nostro voto contrario, una apposita deroga nell’apparato normativo del proprio piano urbanistico, il PTCP. Perché altrimenti nessuna previsione urbanistica sensata può oggi scegliere di realizzare in quel contesto un centro commerciale ex novo.
Comprendiamo che un privato intenda fare e tutelare i suoi interessi, ed è nella logica delle cose. Che per questo gli Enti pubblici debbano adeguarsi, sulla base di accordi e scelte fatte dall’allora Amministrazione Zaia, a discapito degli interessi della collettività, lo riteniamo inaccettabile.

Luca De Marco

centro sul menarè: il rimborso danni spetterebbe ai cittadiniultima modifica: 2011-03-09T12:18:00+00:00da admin
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