dopo il 13 febbraio, riprendere la lotta contro le dimissioni in bianco

La giornata del 13 febbraio resterà nella memoria di molti. Una partecipazione imponente, spontanea, vivace e gioiosa, espressione di indignazione e insofferenza per lo squallore a cui ci ha condotto il berlusconismo ma anche orgoglio, dignità e voglia di esserci e farsi sentire. Un atto necessario di riscatto per un intero paese degradato e umiliato dalla peggior classe dirigente dell’Occidente e non solo, e di questo vanno ringraziate tutte le donne scese in piazza.

Il miglior auspicio che possiamo farci è che questo movimento e questa spinta restino in campo e producano il cambiamento. Ripartendo anche da proposte serie, per le donne e dunque per tutto il paese.

Tra le tante, una vogliamo riproporre: la battaglia contro il costume triste ed illegale delle dimissioni in bianco, arma di ricatto contro le lavoratrici e contro il diritto alla maternità. Ai tempi del centrosinistra una iniziativa della sinistra, con alla testa Titti Di Salvo, produsse una legge che rendeva impossibile questo abuso, prevedendo che le dimissioni spontanee dovessero essere presentate su un apposito modulo numerato e datato entro 15 giorni dall’emissione del modulo. Una misura semplice ed efficace. Il Governo Berlusconi non perse tempo, e dopo pochi mesi dal suo insediamento, con il decreto legge 112 del giugno 2008, semplicemente abrogò la legge. Quella legge andrebbe ripresentata, e ripresa la battaglia per cancellare questa odiosa forma di discriminazione delle donne.

Luca De Marco

di seguito il testo della legge abrogata da Berlusconi

“Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d’opera e della prestatrice d’opera”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 260 dell’8 novembre 2007

Art. 1.

1. Fatto salvo quanto stabilito dall’articolo 2118 del codice civile, la lettera di dimissioni volontarie, volta a dichiarare l’intenzione di recedere dal contratto di lavoro, è presentata dalla lavoratrice, dal lavoratore, nonché dal prestatore d’opera e dalla prestatrice d’opera, pena la sua nullità, su appositi moduli predisposti e resi disponibili gratuitamente, oltre che con le modalità di cui al comma 5, dalle direzioni provinciali del lavoro e dagli uffici comunali, nonché dai centri per l’impiego.

2. Per contratto di lavoro, ai fini del comma 1, si intendono tutti i contratti inerenti ai rapporti di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 del codice civile, indipendentemente dalle caratteristiche e dalla durata, nonché i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, i contratti di collaborazione di natura occasionale, i contratti di associazione in partecipazione di cui all’articolo 2549 del codice civile per cui l’associato fornisca prestazioni lavorative e in cui i suoi redditi derivanti dalla partecipazione agli utili siano qualificati come redditi di lavoro autonomo, e i contratti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci.

3. I moduli di cui al comma 1, realizzati secondo direttive definite con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, riportano un codice alfanumerico progressivo di identificazione, la data di emissione, nonché spazi, da compilare a cura del firmatario, destinati all’identificazione della lavoratrice o del lavoratore, ovvero del prestatore d’opera o della prestatrice d’opera, del datore di lavoro, della tipologia di contratto da cui si intende recedere, della data della sua stipulazione e di ogni altro elemento utile. I moduli hanno validità di quindici giorni dalla data di emissione.

4. Con il decreto di cui al comma 3 sono altresì definite le modalità per evitare eventuali contraffazioni o falsificazioni.

5. I moduli di cui al presente articolo sono resi disponibili anche attraverso il sito internet del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, secondo modalità definite con il decreto di cui al comma 3, che garantiscano al contempo la certezza dell’identità del richiedente, la riservatezza dei dati personali nonché l’individuazione della data di rilascio, ai fini della verifica del rispetto del termine di validità di cui al secondo periodo del comma 3.

6. Con apposite convenzioni a titolo gratuito, stipulate nelle forme definite con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate le modalità attraverso le quali è reso possibile alla lavoratrice, al lavoratore, nonché al prestatore d’opera e alla prestatrice d’opera, acquisire gratuitamente i moduli di cui al presente articolo, anche tramite le organizzazioni sindacali dei lavoratori e i patronati.

7. All’attuazione della presente legge si provvede nell’ambito delle risorse finanziarie già previste a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.

dopo il 13 febbraio, riprendere la lotta contro le dimissioni in biancoultima modifica: 2011-02-15T08:53:00+00:00da admin
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