PISTE CICLABILI a TREVISO, nel VENETO e in ITALIA

di Stefano Fumarola (Sinistra Ecologia Libertà – coordinamento di Treviso)

Uno dei tanti aspetti che caratterizzano i Paesi civili è la presenza di numerose e capillari piste ciclabili. Intendiamoci, non banali strisce di vernice gialla su quello che fino al giorno prima era il normale bordo strada, ma sedi separate e sicure per le biciclette, che non devono essere a contatto fisico con i veicoli a motore. In Europa funziona così, con percorsi che raggiungono e collegano tra loro capillarmente le diverse zone delle città e queste con i paesi della loro periferia, per arrivare via via fino ad altre città.

L’Italia deve diventare un Paese europeo anche in questo ambito, come in tanti altri, ed in particolare a Treviso noi di Sinistra Ecologia e Libertà vogliamo e ci impegniamo a costruire una rete di vere piste ciclabili che colleghino i quartieri tra di loro e col centro, e la città nel suo insieme con i paesi dei suoi dintorni almeno fino a quelli della seconda fascia, e questi a loro volta tra loro, coprendo quella distanza, di 10-15 km, che è alla portata di tutti.

Vogliamo dare una risposta a quei molti che oggi, non essendo aspiranti suicidi, lasciano perdere la bici per i troppi pericoli ma che volentieri andrebbero al lavoro o a scuola in bici invece che in macchina, liberando sé stessi e gli altri dal traffico e dagli ingorghi, e contribuendo in modo serio alla riduzione dell’inquinamento. Per la qual cosa, tra l’altro, serve una politica strutturale ed organica, e non certo i soli blocchi delle auto “no-cat” che la giunta leghista di Treviso ripropone regolarmente come sua politica ambientale, mentre non bastano il bike-sharing e le attuali piste ciclabili (per fortuna qualcosa è stato fatto, ma non è sufficiente, perché non lo sono i tratti di pista occasionali e discontinui dopo anni senza un “Piano bici”) a rendere Treviso una vera città ciclabile.

Ovviamente la rete di piste ciclabili va costruita anche nell’ambito della intera provincia, replicando quanto sopra e trasformando l’intera provincia in un territorio amico della mobilità dolce ed ecologica delle biciclette.

Con più bici e meno macchine anche gli autobus sarebbero più efficienti, ma questo è un altro discorso: siamo nella logica del governare la viabilità con occhi europei.

Vogliamo quindi che siano messe in sicurezza le strade esistenti (e relativi svincoli e rotatorie) con la costruzione di vere piste ciclabili e che le nuove strade siano progettate e costruite con la relativa pista ciclabile, metodologia che deve diventare una regola, non un’eccezione.

Vanno dunque collegati con Treviso città tutti i comuni e le frazioni della periferia allargata, e questi tra loro, a cominciare da Breda, Mignagola, Olmi, Preganziol, Canizzano, Quinto, Paese, Postioma, Ponzano, Visnadello, la via Postumia e così via, fino a creare una vera rete viaria ciclabile, alternativa e sicura .

Noi vogliamo uno specifico Ufficio Bici ed un Responsabile per le piste ciclabili nei Comuni ed in Provincia, strumenti ormai indispensabili per una gestione moderna ed efficace dell’intera viabilità territoriale e della mobilità dolce, la quale passa per un “Piano Bici” che progetti e programmi gli interventi anche in collaborazione e confronto permanente con i cittadini e con le associazioni di settore. Noi di SEL ci impegniamo in tal senso.

Nel nostro programma riteniamo si debba dare spazio anche al ciclo-turismo, ormai riconosciuto da tutti come un volano di sviluppo del turismo di provenienza sia locale sia lontana: dunque vogliamo che si realizzi il completamento da Treviso a Quinto del tratto trevigiano della ciclabile Treviso-Ostiglia e il completamento della ciclabile del Sile da Lughignano a Casale, facendo inoltre pressioni affinché la provincia di Venezia completi a sua volta il tratto da Caposile a Portegrandi per arrivare a Jesolo in bici (altro che superstrada Treviso-Mare a pedaggio!).

Per tutto ciò servono soldi: è ora che si cominci a spendere il denaro pubblico in maniera nuova, oculata e per l’interesse di tutti. Ed è ora che Treviso, la provincia, la nostra regione e l’Italia intera diventino più europee, più civili, più vivibili: le piste ciclabili ne saranno un segnale.

Un’altra Italia è possibile. Con SEL.


PISTE CICLABILI a TREVISO, nel VENETO e in ITALIAultima modifica: 2011-01-15T09:45:00+00:00da admin
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